About Me

Il 26 novembre 1979 sono nato a Domodossola. E già quel giorno il mio destino è stato segnato. Ultimo di due figli di una famiglia di sciatori , l’8 dicembre del 1982 ai piedi del Monte Rosa, vedendo sciare mio papà e mia sorella, mi prese una gran voglia di farlo anch’io. Feci di tutto per farmi accontentare. Al punto che mia madre, disperata per i miei continui capricci, mi mise degli ‘sciettini’ ai piedi. Così iniziai ad andare su e giù per il campetto.

Da piccolo, dalla categoria baby a quella allievi, ho vinto quasi tutte le gare regionali. Una volta arrivato nella categoria giovani, le vittorie sono diminuite notevolmente, perchè partendo senza punti come NC (non classificato), ho dovuto fare come tutti la gavetta fino ad arrivare ad ottenere il punteggio necessario per l’ingresso nella squadra nazionale C.

Ci sono entrato nel 1997 restandoci due anni. Nel 1999, il 14 marzo, vinsi i Campionati del Mondo Juniores di slalom speciale e mi piazzai terzo in combinata a Praloup, in Francia. La settimana prima feci i Campionati italiani a Cortina conquistando il primo posto in super G e in combinata, il secondo in discesa, il terzo in gigante e il quarto in slalom. Dopo questa grande stagione, entrai a fare parte della squadra B ma a pochi giorni dall’esordio in Coppa del Mondo, mi infortunai alla schiena e persi l’intera stagione.

Lungo il mio cammino ho trovato un’altra persona che ha capito il mio valore e la mia determinazione e che a tutti i costi ha voluto portarmi in squadra A con tutti i miei vecchi compagni: Flavio Roda. Il suo è stato un altro gesto che dopo dodici anni, ci lega fortemente.

Prima gara di Coppa del Mondo – Slalom gigante a Solden, anno 2000. Ero il penultimo a partire tra i top 30 della seconda manche! Persi così la possibilità di compiere un’impresa storica ma arrivai comunque al traguardo e chiusi al 21° posto. Da quel giorno si sono susseguiti 24 podi di Coppa del Mondo con 7 vittorie, 7 partecipazioni ai Campionati del Mondo e 3 alle Olimpiadi...

...ma da quel giorno al parterre di arrivo delle gare ci sono anche Simona e Alessandro, mio figlio, che rappresentano una motivazione in più per continuare a raggiungere podi prestigiosi. La famiglia è per me una sicurezza che mi dà supporto anche nei periodi di preparazione quando nella solitudine delle nevi ricerchi gli stimoli giusti.